Statuto

COSTITUZIONE E SEDE.
È costituita l’associazione denominata “DISTRETTO DELLA MUSICA VALMARECCHIA”, associazione culturale con sede in SAN LEO (RN) LOC.PIETRACUTA, Via UMBERTO I n.ro 58/A
Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

CARATTERE DELL’ASSOCIAZIONE.
L’associazione è apartitica, ha carattere volontario e non ha scopi di lucro. I soci sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi, nonché all’accettazione delle norme del presente statuto.
L’associazione potrà partecipare quale socio ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi.

DURATA DELL’ASSOCIAZIONE.
La durata dell’associazione è illimitata.

SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE.
L’associazione ha per oggetto esclusivo la promozione dell’attività musicale nelle sue varie forme ed in particolare:

  • Sensibilizzazione e rieducazione dei giovani attraverso la Musica Antica con laboratorio di organologia (ricostruzione di strumenti) e lezioni concerto, programmi concepiti per la scuola primaria e secondaria.
  • Promozione a livello professionale ed internazionale della Musica Antica attraverso workshop continui, o corsi stabili, unitamente ad eventi concertistici legati alle diverse stagioni e ai tempi liturgici.
  • Recupero delle forme di musica sacra, formazione liturgico-musicale.
  • Creazione di un corso stabile di formazione di operatori e di educatori musicali (Metodo Rusticucci).
  • Creazione di orchestre, con l’utilizzo di nuove tecnologie.
  • Organizzazione di eventi musicali in genere.
  • Iniziative di carattere discografico, editoriale ed audiovisive, animazione, gemellaggi con altre realtà musicali italiane ed internazionali, convegni, masterclass, seminari, meeting, ecc. e quant’altro ad essa collegato, in quanto si ritiene che la musica sia una vera e propria arte che ogni soggetto esprime in maniera diversa.

L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse. Per il raggiungimento dello scopo sociale l’associazione potrà svolgere le seguenti attività:

a) diffondere la pratica musicale dei diversi centri attrezzati a tale scopo;
b) promuovere manifestazioni ed attività private e pubbliche sia nell’ambito sociale che fuori sede;
c) istituzione di scuole di ogni ordine e grado;
d) l’acquisizione e noleggio di strumenti musicali nonché di materiale didattico ivi compresi i testi e qualunque altra attrezzatura e/o beni mobili registrati e/o non registrati in pubblici uffici necessari per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione.

Per miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l’altro possedere, e/o gestire e/o prendere o dare in locazione o in comodato ad uso gratuito locali od altre strutture ritenute idonee, stipulare contratti e/o accordi con altre associazione e/o terzi in genere.

REQUISITI DEI SOCI.
Possono essere soci dell’associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia o all’estero. Potranno inoltre essere soci Associazioni e Circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli della presente associazione.
Potranno, infine, essere soci Enti Pubblici e Privati aventi le stesse finalità dell’associazione o scopi sociali ed umanitari. L’elenco dei soci dell’associazione è tenuto costantemente aggiornato dal segretariato generale in un apposito registro, sempre disponibile per consultazione da parte dei soci.

AMMISSIONE DEI SOCI.
L’ammissione dei nuovi soci è subordinata all’accettazione delle domande da parte del consiglio direttivo. La domanda di ammissione deve contenere l’impegno ad osservare il presente statuto, l’eventuale regolamento interno e le disposizione del consiglio direttivo. La domanda di ammissione presentata da coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età, dovrà essere firmata da un genitore o da chi ne fa le veci.
Le iscrizioni decorrono dal momento in cui la domanda è accolta. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando, in ogni caso il diritto di recesso. L’adesione all’associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea.

CATEGORIE DEI SOCI.
Le categorie dei soci sono le seguenti:

a) soci onorari: coloro che si siano particolarmente distinti nel campo musicale o che abbiano sensibilmente contribuito allo sviluppo dell’associazione;
b) soci fondatori: coloro che intervenendo nella fase di costituzione danno vita all’associazione;
c) soci ordinari: coloro che pagano la quota di ammissione e la quota mensile o annuale stabilita dall’associazione.

La suddivisione degli aderenti nelle suddette categorie, non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti nei confronti dell’associazione. Ciascun socio, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione. Ogni socio ha diritto di partecipare alla vita associativa quale momento di impegno sociale e di impiego del proprio tempo libero.

DOVERI DEI SOCI.
L’appartenenza all’associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statuarie.

PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO.
La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi:

a) per dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno 3 mesi prima dello scadere dell’anno;
b) per la perdita di qualcuno dei requisiti che ne avevano determinato l’ammissione;
c) per delibera di esclusione del Consiglio Direttivo per accertati motivi di incompatibilità;
d) per aver contravvenuto alle norme ed agli obblighi del presente statuto per altri motivi che comportino indegnità;
e) per ritardato pagamento delle quote per oltre un anno.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE.
Gli organi dell’associazione sono:

a) l’assemblea generale dei soci;
b) il consiglio direttivo;
c) il presidente;
d) il comitato di garanzia;
e) il collegio dei revisori dei conti;
f) il segretario generale.

PARTECIPAZIONE ALL’ASSEMBLEA.
L’associazione nell’assemblea ha il suo organo sovrano. Hanno diritto di partecipare all’assemblea sia ordinaria sia straordinaria tutti gli aderenti all’associazione. L’assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta l’anno entro il quarto mese dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario o del bilancio e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.
L’assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che straordinaria:
a) per decisione del consiglio direttivo;
b) su richiesta indirizzata al presidente di almeno un terzo dei soci.

CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA.
Le assemblee straordinarie sono convocate con preavviso di almeno 8 giorni, mediante invio di lettera raccomandata indirizzata a tutti i soci a cura della presidenza; in caso di urgenza il termine di preavviso può essere ridotto a 5 giorni. Le assemblee ordinarie sono in ogni caso validamente convocate tramite affissione di un avviso nella bacheca presso la sede sociale da apporsi almeno 8 giorni prima della convocazione.
L’avviso di cui sopra dovrà obbligatoriamente contenere:
a) la data e l’ora di convocazione dell’assemblea;
b) l’elencazione degli argomenti all’ordine del giorno.

COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA.
L’assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia la presenza dei soci.
L’assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno i due terzi dei soci. È ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio; è vietato il cumulo delle deleghe in numero superiore a 5.
L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o in caso di sua assenza, dal vice presidente, o in mancanza, da persona designata dall’assemblea. I verbali delle riunioni dell’assemblea sono redatti dal segretario generale in carica o, in sua assenza e per quella sola assemblea da persona scelta dal presidente dell’assemblea fra i presenti. Il presidente ha la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale dell’assemblea fungendo questi da segretario.
L’assemblea ordinaria delibera, sia in prima sia in seconda convocazione, con la maggioranza dei presenti.
L’assemblea straordinaria delibera, sia in prima sia in seconda convocazione con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti dei presenti.
Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.

FORMA DI VOTAZIONE DELL’ASSEMBLEA.
L’assemblea vota normalmente per alzata di mano. Nell’ipotesi di votazione per l’elezione delle cariche sociali l’assemblea può adottare il sistema di voto a scrutinio segreto; nel caso in cui si verificasse tale eventualità il presidente dell’assemblea, dovrà scegliere due scrutinatori fra i presenti.
Ogni aderente all’associazione maggiore di età ha diritto ad un voto, qualunque sia la sua quota di adesione.

COMPITI DELL’ASSEMBLEA.
All’assemblea spettano i seguenti compiti:
-in sede ordinaria:

a) discutere e deliberare sul rendiconto economico e finanziario annuale o sul bilancio consuntivo e sulle relazioni del consiglio direttivo;
b) eleggere i membri del consiglio direttivo, il presidente, i membri del comitato di garanzia, i revisori dei conti, il segretario generale;
c) fissare su proposta del consiglio direttivo, le quote di ammissione ed i contributi associativi, nonché la penale per i ritardati versamenti;
d) deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza;
e) approvare l’eventuale regolamento interno predisposto dal consiglio direttivo;
f) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo e dal comitato di garanzia;

-in sede straordinaria:

a) deliberare sullo scioglimento dell’associazione;
b) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
c) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo e dal comitato di garanzia.

COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.

Il consiglio direttivo è responsabile verso l’assemblea dei soci della gestione dell’associazione ed ha il compito di:

a) deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;
b) predisporre il rendiconto economico e finanziario o il bilancio da sottoporre all’assemblea secondo le proposte della presidenza;
c) deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
d) dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente o da qualsiasi componente del consiglio stesso;
e) procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione dell’elenco soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio, prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
f) in caso di necessità, verificare la permanenza dei requisiti suddetti;
g) deliberare l’accettazione alle domande per l’ammissione di nuovi soci;
h) deliberare sull’adesione e partecipazione dell’associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’associazione stessa designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci;
i) nominare il vice-presidente o i vice-presidenti e comunque in numero non superiore a 2 (due);
l) redigere l’eventuale regolamento interno;
m) stabilire annualmente la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’associazione da parte di chi intende aderirvi e la quota annuale di iscrizione all’associazione da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.

Il consiglio direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive nominate dallo stesso e composte da soci e non soci.

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
Il consiglio direttivo è formato da 3 a 15 membri nominati dall’assemblea ordinaria. Tutto il consiglio direttivo, deve essere composto da soci.
Il consiglio direttivo dura in carica 3 anni e in ogni caso fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati.
Negli intervalli tra le assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il consiglio direttivo ha facoltà di procedere, per cooptazione, alla integrazione del consiglio stesso fino al limite statuario.
I membri del consiglio non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.
I membri del consiglio direttivo decadranno qualora non saranno presenti per 3 riunioni consecutive, salvo giustificazione approvata dal consiglio.

RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
Il consiglio direttivo si riunisce sempre in un’unica convocazione ogni qual volta il presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano minimo 3 componenti del consiglio.
Alle riunioni partecipa il segretario generale; in assenza dello stesso le funzioni saranno svolte da un membro del consiglio designato dal presidente. Le riunioni del consiglio direttivo devono essere convocate mediante avviso telefonico, tramite fax, telex, e-mail (internet) o scritto, almeno 4 giorni prima. Le riunioni del consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal presidente o in sua assenza da un consigliere designato dai presenti. Il consiglio direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto del presidente. In merito alle sedute e deliberazioni del consiglio viene redatto un verbale sottoscritto dal presidente, dal segretario e da tutti i consiglieri presenti.
I consiglieri ed il segretario sono tenuti a mantenere la massima segretezza sulle decisioni consiliari; soltanto il consiglio, con specifica delibera, ha la facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità.
Alle riunioni del consiglio direttivo dovranno essere sempre invitati i membri del comitato di garanzia i quali svolgeranno soltanto funzioni consultive.

COMPITI DEL PRESIDENTE.
Il presidente dirige l’associazione e la rappresenta a tutti gli effetti di fronte ai terzi ed in giudizio. Egli ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali; inoltre spetta a lui la firma degli atti sociali che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il presidente sovraintende all’attuazione delle deliberazioni dell’assemblea e può delegare ad uno o più consiglieri parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.
Nel caso in cui il presidente sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni, viene sostituito dal vice-presidente in ogni sua attribuzione. Il solo intervento del vice-presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento momentaneo del presidente.

ELEZIONE DEL PRESIDENTE.
Il presidente è eletto dall’assemblea dei soci e dura in carica 3 anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali, salvo revoca. L’assemblea dei socia ha la facoltà di eleggere un numero massimo di 2 presidenti fissandone i poteri.
In caso di dimissioni o di impedimento grave, il consiglio stesso provvederà a sostituire il presidente.

COMPITI DEL COMITATO DI GARANZIA.
Il comitato di garanzia ove nominato presiede, sovrintende e sorveglia la gestione e l’andamento dell’associazione in tutte le sue manifestazioni ed il rispetto delle norme dettate dal presente statuto.
Al comitato di garanzia è pure devoluta la soluzione di eventuali controversie che sorgessero tra i socia o tra l’associazione ed i soci; esso prenderà in merito alle controversie le proprie decisioni da intendersi inappellabili.
Il comitato di garanzia ha la facoltà inoltre, di sottoporre all’assemblea proposte per il miglior andamento della gestione: si precisa che i membri del comitato stesso non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.

ELEZIONE DEL COMITATO DI GARANZIA.
I membri del comitato di garanzia potranno variare da 3 a sette e sono nominati dall’assemblea ordinaria esclusivamente tra i soci fondatori ed onorari.
Essi durano in carica 3 anni e possono essere rieletti; in caso di dimissioni o di impedimenti da parte di uno o più membri  del comitato, ma nel totale inferiori alla metà dei suoi componenti il comitato potrà nominare per cooptazione, sempre tra i soci fondatori ed onorari, i membri mancanti sino alla prima assemblea convocata per qualsiasi motivo.
Il comitato di garanzia nomina nel suo seno il proprio presidente, il quale avrà in particolare il compito di mantenere i contatti necessari ed opportuni con i membri del consiglio direttivo. Il comitato di garanzia di riunisce ogni qual volta il presidente lo convoca oppure quando ne facciano richiesta al presidente almeno due dei suoi membri. Il comitato di garanzia deve essere formalmente invitato a tutte le riunioni del consiglio direttivo e potrà parteciparvi con uno o più dei suoi membri con funzioni consultive.

COMPITI DEI REVISORI DEI CONTI.
Ai revisori dei conti spetta, nelle forme e nei limiti d’uso e di legge il controllo sulla gestione amministrativa dell’associazione. Essi devono redigere la loro relazione all’assemblea relativamente al rendiconto economico e finanziario o al bilancio predisposti dal consiglio direttivo.
I revisori dei conti possono partecipare alle adunanze dell’assemblea e del consiglio direttivo, con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.

ELEZIONE DEI REVISORI DEI CONTI.
I revisori dei conti sono nominati dall’assemblea in numero di 1 e durano in carica 3 anni; essi sono rieleggibili e dovranno essere scelti fra i soci avuto riguardo alla loro competenza.

SEGRETARIO GENERALE DELL’ASSOCIAZIONE.
Il segretario generale dell’associazione è nominato dall’assemblea dei soci e rimane in carica per 3 anni. L’assemblea dei soci può eleggere un numero massimo di 2 segretari che svolgeranno congiuntamente i compiti a loro assegnati. Il segretario dirige gli uffici dell’associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari, svolge ogni altro compito a lui demandato dalla presidenza o dal consiglio direttivo dai quali riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti. Egli partecipa alle sedute del consiglio direttivo, dal comitato di garanzia ed alle riunioni dell’assemblea. Allo stesso è demandato il compito di tesoreria nonché l’elaborazione dei dati necessari per la predisposizione da parte del consiglio direttivo del rendiconto economico e finanziario o del bilancio.

PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE.
Il patrimonio dell’associazione è costituito da beni mobili ed immobili che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo. Il patrimonio ed i mezzi finanziari sono destinati esclusivamente ad assicurare l’esercizio dell’attività sociale.

ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE.
Le entrate dell’associazione sono costituite:

a) dalla quota di iscrizione da versarsi all’atto dell’ammissione all’associazione nella misura fissata dal consiglio direttivo;
b) dai contributi annui ordinari da stabilirsi annualmente da parte del consiglio direttivo e approvati dall’assemblea;
c) da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del rendiconto economico e finanziario o del bilancio;
d) versamenti volontari degli associati e/o terzi;
e) dei contributi ricevuti da: Pubbliche Amministrazioni, Enti locali, Istituti di credito e da Enti in genere;
f) da introiti di manifestazioni, attività musicali e raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;
g) da azioni promozionali ed ogni altra iniziativa consentita dalle leggi. I contributi ordinari devono essere pagati in un’unica soluzione entro il 30 giugno di ogni anno.

INTRASMISSIBLITA’ DELLE QUOTE.
Le quote sociali non sono assolutamente trasmissibili né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi, né a causa di morte. Le quote sociali non sono rivalutabili.

DURATA DEL PERIODO DI CONTRIBUZIONE.
I contributi ordinari sono dovuti per tutto l’anno sociale in corso, qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci; il socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno sociale in corso.

DESTINAZIONE DEL PATRIMONIO SOCIALE.
All’associazione è fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa a meno chel a destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per realizzare le attività istituzionali e quelle ad esse direttamente connesse. L’associazione ha inoltre l’obbligo in caso di scioglimento, per qualunque causa esso avvenga, di devolvere il proprio patrimonio ad altre associazioni con analoghe finalità o a fini di pubblica utilità salvo altra destinazione imposta dalla legge.

DIRITTI DEI SOCI SUL PATRIMONIO SOCIALE.
L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione. È in ogni caso facoltà degli aderenti all’associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari ed a quelli annuali.
I versamenti al patrimonio sociale possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati, per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto.
Il socio in caso di scioglimento dell’associazione non ha diritto in nessun caso al rimborso di quanto versato all’associazione stessa.